Solstitium, ‘sole’ che sta e si ‘ferma’, alla minima altezza nell’emisfero nord..In questa fase vi è l’incontro con Saturno, il dio antico, signore del tempo, nel periodo che corre tra il 17 ed il 23 dicembre, quando l’astro di Cronos nel cielo…splende nella massima percezione della sua presenza..sole nero..contraltare del sole diurno, ora invece, nel punto più basso dell’orizzonte…
l’immobile sol-stizio del nastro splendente ferma il tempo di Saturno, che fagocita i figli generati, ereditando la maledizione dell’evirato padre Urano…indica lo spirito che decade dall’età dell’oro e si perverte quasi per ereditarietà… volto gelido, pietrificato e divorante, freddezza e secchezza, polarità femminili e maschili attratte da forze ctonie prive di calore irradiante..presente solo sotto la superficie..congelato inespresso..
Nei saturnalia vi è il riscatto sociale (schiavi con diritti, ecc), inversione dei ruoli, perchè il sole, che si era spento in questi giorni sempre prima all’orizzonte, comincia una nuova corsa verso la luce e, di converso, Saturno, dio della notte divoratrice (come il buio, le cose ed il tempo)…perde il suo potere…
non è un caso se il 25 dicembre il vero Sol Invictus nasce… per crescere Lui e l’altro diminuire, con chiaro riferimento del Battista che si eclissa davanti al Messia che annuncia…non a caso la Massoneria tradisce la sua adesione alle tenebre festeggiando in modo particolare il 24 giugno…con riferimento al Battista..che, in questo contesto, non può assumere la veste di Salvatore, ma soltanto di vicario…la celebrazione della sua nascita in Massoneria è figura, forse inconscia, del culto a Saturno, sole nero.